Statisticamente, nel mondo reale, questo non accade mai. sempre gli stessi schemi e le stesse tentate soluzioni ,poiché quello che per noi è vero non lo sarà per un’altra persona ,il significato lo diamo noi per come lo percepiamo non per com è veramente. Le esperienze quotidiane, il mio reale mal di testa, il mio reale gusto del cioccolato, questa è la natura fondamentale della realtà. ... Importante 1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta Un altro famoso argomento contro il realismo asserisce che l'unica realtà che è conoscibile è la realtà sensibile, di una realtà non sensibile non abbiamo alcuna conoscenza. Quante cose ti sono sfuggite? Hoffman: Ci siamo evoluti ad avere percezioni che ci mantengano vivi, quindi dobbiamo prenderle sul serio. ", Censura e vaccini su Facebook : Zuckerberg inchiodato negli USA. Gefter: Se abbiamo sempre e soltanto agenti consci, ciascuno con punti di vista individuali, che succede alla scienza? E l’ho esposta perché chi vuole possa farci i conti. La realtà è un illusione : Dr. Hoffman. E questo mi portò negli anni ’80 al laboratorio sull’intelligenza artificiale presso il MIT a lavorare sulle forme percettive delle macchine. Posso prendere due menti e loro genereranno una nuova, singola mente unificata. Sono tutte nozioni tradizionali della fisica Newtoniana, dove il tempo è un valore assoluto e gli oggetti esistono in termini assoluti. La norma è invece una curva a campana, ad esempio: poca acqua, muori di sete, troppa acqua, affoghi. Ma si può anche andare oltre, L'illusione è la nostra realtà. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Quando ha inventato la Turing Machine stava cercando di ottenere una nozione di computistica, e invece di complicarla troppo decise di trovare il più semplice modello descrittivo matematico che potesse funzionare. Ogni informazione che colpisce i nostri organi di senso, infatti, viene trasportata al nostro cervello sotto forma di impulso elettrico e non c’è nessuna differenza tra un impulso e un altro. Tutto quello che percepiamo non è la Realtà, è solo la nostra realtà, creata dal nostro cervello a partire dai dati che ha a disposizione in un modo che è caratteristico della nostra specie a livello generale, e della nostra personalità in particolare. Hoffman ha speso gli ultimi trent’anni a studiare le percezioni, l’intelligenza artificiale, la teoria dei giochi evolutivi ed il cervello, e la sua conclusione è piuttosto netta: il mondo che ci presentano le nostre percezioni non ha nulla di reale. Così, dopo migliaia di generazioni, ci sentiamo sicuri di essere gli eredi di coloro che avevano percezioni più accurate e affidabili della realtà. Questa è l’intera struttura. Sei elementi. Il pensiero filosofico sin dalle sue origini si interrogava sulla natura delle cose e sul significato di realtà: “Ciò che percepiamo”, affermava Platone, “non è la realtà vera, vale a dire: tutto ciò che vediamo, sentiamo e tocchiamo è solo un’imitazione approssimativa Hoffman: Questo è un punto molto suggestivo. Qual’è dunque l’albero più vero? Pensi che sia stato un ostacolo per coloro che tentano di comprendere la consapevolezza? Assumo anche che sia molto simile alla mia, e questa assunzione potrebbe essere falsa, ma è alla base della mia possibilità di comunicare, e questo è il massimo che possiamo fare in materia di oggetti fisici condivisi e scienza oggettiva. Vuoi rimanere aggiornato sui nostri ultimi articoli? E posso trarne reti neurali e di scienza cognitiva proprio perché è una teoria computazionalmente universale. In una prova matematica confermata da diversi esperimenti, chiamata “Teorema di Bell”, egli dimostrò che l’ipotesi secondo cui il mondo è intrinsecamente localizzato, è assolutamente errata. La maggior parte di noi, del resto, nasce realista. Gefter: Un modello matematico della coscienza. l'orecchio,ad esempio,converte le vibrazioni in segnali elettrici che vengono inviati al cervello,che li interpreterà come suoni. Mio padre però era un ministro di culto e in chiesa dicevano che non lo eravamo. senza alcuna variazione del prezzo finale. L’immaginazione invece è un senso sottile che riesce a percepire la verità profonda che si cela nella realtà: qualcosa di più vero del reale, per così dire." Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. E poi si stupiscono di non fare alcun progresso. Esperimento dopo esperimento è stato dimostrato – contro ogni senso comune – che ritenere che le particelle abbiano una loro sostanza oggettiva ed una esistenza indipendente da chi le osserva conduce a risposte sbagliate. Hoffman: Penso lo sia stato. Dicono: “ovviamente dobbiamo avere un quadro accurato della realtà altrimenti ci saremo estinti molto tempo fa. Seguici sui social! Così le autorità ci mettono tutti contro tutti: di chi è la colpa? Per cui, le mie affermazioni sulla natura della realtà sono assai più radicali e non riguardano una qualche attività quantica esercitata dal cervello. uno dei link presenti nel testo, Consigli.it riceve una commissione Gefter: Non molte persone nell’ambito delle neuroscienze o della filosofia o dello studio della mente sembrano pensare molto alla fisica di base. Suona plausibile, ma ritengo sia fondamentalmente falso. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. L' illusione della realtà. Soprattutto cose che non si vedono. Come l'evoluzione ci inganna sul mondo che vediamo (2020)Italiano | 2020 | ISBN: 8833934500Che cosa succederebbe se Matrix non fosse solamente un film, ma lo strumento migliore che la filosofia ha a disposizione per I fisici ci dicono che non esistono oggetti fisici pubblici. E le nostre percezioni sono al novanta per cento costruzioni del cervello. Abbiamo evoluto questi simboli per restare vivi, per cui occorre prenderli sul serio. Puoi farci un esempio. Siccome ciascuno di noi lo percepisce in modo diverso, perché alla vista ne ricava emozioni originali e del tutto personali, l’albero diventa una realtà diversa a seconda di come lo percepiamo. In questo caso, l’organismo che può vedere la realtà esattamente come è sarà in vantaggio, ma soltanto perché la funzione di idoneità appare allineata con la struttura presente nella realtà. Nel 1964 il fisico irlandese John Stewart Bell, dimostrò l’effettiva esistenza di un mondo non localizzato. Ho affermato: questa è la struttura della coscienza. Crediamo che la presenza di detenuti stranieri nelle carceri sia doppia rispetto al dato reale: solo il 7 per cento delle persone ritiene, a ragione, che il numero di omicidi sia diminuito rispetto inizio del secolo. LA CAUSA CONTRO LA REALTÀ Gefter: Se i serpenti non sono serpenti e i treni non sono treni, che cosa sono? Diciamo che vedete una icona rettangolare di colore blu nell’angolo in basso a destra del vostro monitor: questo significa forse che quel file è di colore blu, è rettangolare e si trova nell’angolo in basso a destra del vostro computer? Notai che sembravano condividere una struttura matematica comune, così pensai fosse possibile scrivere una struttura formale accomunasse tutti i possibili modelli di osservazione. Il noumeno è invece la verità che si cela dietro il fenomeno. Cervello, Cnr: ciò che vediamo influenzato da visioni precedenti. Che cosa succede se l’illusione saranno annunciati a breve, noi percepiamo la mancata corrispondenza visiva è la realtà oggettiva della situazione. « Variety quando ha recensito il film ha scritto che si tratta di un documentario - se la ridacchia Herzog - ma anche se la fonte d’ispirazione è reale, è in realtà tutta farina del mio sacco. Quindi voglio provare a dire: una parte di questa struttura di coscienza costituisce un modello di base di ogni possibile esperienza. Il noumeno è invece la verità che si cela dietro il fenomeno. Perché del mondo là fuori vediamo il poco che i nostri occhi sono in grado di vedere e ci aggiungiamo quello che il cervello vuole farci credere. L’evoluzione ha disegnato soluzioni accettabili, non ottimali. In senso strettamente psicologico e psichiatrico, illusione è un errore incompleto dei sensi, che fa nascere un'immagine deformata, ma non interamente falsa I sensi sbagliano spesso. Eppure non lo sono; sono piuttosto un’utilissima ricostruzione. Hoffman: È esattamente quello che penso. E questa parte è la maggior parte della realtà, qualsiasi cosa la realtà poi in effetti sia. Possiedo uno spazio X di esperienze, uno spazio G di azioni e un algoritmo D che mi permette di scegliere azioni in base alle esperienze. Hoffman: Giusto. Naturalmente no. Hoffman: L’idea che la scienza misuri degli oggetti che esistono per i fatti loro; l’idea che l’oggettività risulti dal fatto che sia io che te possiamo misurare lo stesso oggetto nella stessa situazione ottenendo lo stesso risultato: ebbene, oggi la meccanica quantistica dimostra chiaramente che questa specifica idea debba venire abbandonata. Inoltre, aggiunge, dobbiamo ringraziare proprio l’evoluzione per questa grandiosa illusione, perché ha massimizzato le nostre capacità di sopravvivenza proprio nascondendoci la “verità”. Se non lo fosse, l’evoluzione non ci avrebbe forse già spazzati via? Infatti, puoi avere intere reti di complessità arbitraria. Nel corso delle nostre vite quotidiane tendiamo a considerare che le nostre percezioni – la vista, l’udito, il tatto, il gusto – forniscano un ritratto accurato del mondo reale. Ed è tutta colpa di Google & Co. Gianrico Carofiglio: processo alle parole, L'onorata società dello spettacolo, che al silenzio preferisce una rumorosa confusione, Guida alle migliori offerte on line, aggiornate giorno per giorno, Apple AirPods seconda generazione con custodia di ricarica a € 129,99 (-50 euro). Esattamente come hai il tuo mal di testa, hai la tua luna. Siamo meno smart di quanto crediamo. La realtà è un'illusione? In qualche modo il mondo influenza le mie percezioni, quindi c’è una mappa percettiva che chiamo P costruita dal mondo delle mie esperienze, e quando agisco io modifico il mondo, quindi c’è una mappa A costituita dalle azioni verso il mondo. Gefter: Come hai approcciato queste possibilità? Non è che ci sia un cervello classico che attua una qualche magia quantica: è che non c’è alcun cervello! Gefter: Tornando alla tua domanda da adolescente: siamo delle macchine? Il risultato è una rappresentazione delle cose che non è reale per niente. Come l'evoluzione ci inganna sul mondo che vediamo è un libro di Donald Hoffman pubblicato da Bollati Boringhieri nella collana Nuovi saggi Bollati Boringhieri: acquista su IBS a 24.00€! Dall’altro lato abbiamo fisici quantistici, che si scervellano sul fatto che i sistemi quantici non sembrano essere oggetti definiti nello spazio finché non li si osserva. È un aneddoto che ho vissuto più volte in passato, e riguarda in particolare ciò che il pensiero crea e di come l’illusione, invece, ci accechi. Ed un pò di anarchia, che non guasta. E questo è il mondo. L’esperienza di queste sensazioni è così definita che ci è difficile pensare che non siano altro che la realtà. Ora supponiamo che la tua funzione di idoneità sia lineare, e dunque poca acqua offre poca idoneità a sopravvivere, media acqua una idoneità media, molta acqua una grande idoneità. Donald Hoffman - L'illusione della realtà. Hoffman: Da adolescente ero molto interessato alla domanda: siamo delle macchine? Ecco un esempio concreto: abbiamo due emisferi nel nostro cervello. Potrei togliere la W dal modello e metterci un agente conscio al suo posto, ottenendo un circuito di agenti coscienti. Egli sosteneva che, ad un Il matematico fisico Chetan Prakash ha provato un teorema che ho ideato io: stando all’evoluzione per selezione naturale, un organismo in grado di vedere tutta la realtà com’è non sarà mai più idoneo di un organismo di eguale complessità che non vede nulla della realtà tranne ciò che gli occorra per essere idoneo. Stiamo parlando di quella che potrebbe rivelarsi la scoperta più sconvolgente nella storia del pensiero scientifico contemporaneo, la quale aprirebbe sc… Curiosità e spirito critico alla base del pensiero scientifico. I miei serpenti e i miei treni sono altrettante mie rappresentazioni mentali, i tuoi serpenti e i tuoi treni sono tue rappresentazioni mentali. dell’immaginazione. di Amanda Gefter. La verità? Gefter: Le persone usano spesso la teoria Darwinista dell’evoluzione a sostengo dell’accuratezza delle nostre percezioni nel descrivere la realtà. I neuroscienziati affermano “non ci serve evocare processi quantici, non ci servono funzioni ad onda quantica che collassano nei neuroni, possiamo usare la fisica classica per descrivere i processi cerebrali.” Io sottolineo la più grande lezione della fisica quantistica: neuroni, cervelli, spazio, tutti questi sono solo simboli che utilizziamo, non sono reali. La situazione è in realtà un po’ più complessa, visto che in Italia vivono oltre 60 milioni di persone, che le prime dosi basteranno per coprire meno di 10mila cittadini e che i primi a essere vaccinati saranno coloro che rientreranno in categorie sensibili. Non solo stanno ignorando i progressi in fisica di base, sono anche spesso espliciti nell’affermarlo. Dopo un po’ la maggior parte della gente è portata ad avere la stranissima sensazione che la mano finta sia effettivamente parte del proprio corpo. Ed è qui che troviamo Hoffman, a cavallo delle diverse discipline, che azzarda un modello matematico dell’osservatore, cercando di raggiungere la realtà dietro l’illusione. Di tutto questo scrive il neurobiologo inglese Beau Lotto nel suo sorprendente saggio dal titolo. Non vedrà differenza tra poca o tanta, vedrà solo del rosso, anche se questa distinzione esiste nella realtà. Di fare cioè quello che un tempo avremmo definito “espandere i confini della mente”. Quale percezione può permettersi di prevaleresu un’altra? Non possono proprio essere vere. Si negano gli incredibili spunti offerti dai progressi della fisica. La realtà è un’illusione! Poi ho aggiunto una W per rappresentare il mondo, che è uno spazio probabilistico. Proprio no, afferma Donald D. Hoffman, professore di scienze cognitive presso la UC Irvine (Università della California Irivine). Se vedo un treno in arrivo, non ci camminerò davanti. Dunque, mentre i neuroscienziati lottano per comprendere come possa funzionare una realtà in prima persona i fisici quantistici devono misurarsi col mistero di come possa esserci qualsiasi altra cosa tranne una realtà in prima persona. (lat. E questo basta a spedire la verità verso l’estinzione. La meccanica quantistica afferma che gli oggetti classici, inclusi i cervelli, semplicemente non esistono. Quanta Magazine lo ha incontrato per capirci di più. Gefter: Ma se c’è un W stai affermando che esiste effettivamente un mondo esterno? consulenza di esperti. "Un conto è la finzione, l’illusione che maschera la realtà. Bye Bye Flu : influenza in calo nel mondo del 98%! Hoffman: Serpenti e treni, come ogni particella fisica, non hanno una sostanza oggettiva e indipendente da chi li osserva. Se vedo qualcosa che penso essere un serpente, non lo raccoglierò. Come lo spiega il fisico John Wheeler: “per quanto risulti funzionale in circostanze ordinarie affermare che il mondo esista là fuori indipendentemente da noi, questo punto di vista non può più venire sostenuto.”. Ma se facciamo una operazione chirurgica separandole, una completa transectomia del corpo calloso, otteniamo evidenze palesi di due coscienze separate. Gefter: Il mondo è solo un altro agente conscio? Questi risultati sono lì per essere usati, eppure continuano a dire “restiamo fermi a newton, grazie, restiamo 300 anni indietro nella nostra fisica.”, Gefter: Io sospetto che reagiscano a modelli come quelli di Roger Penrose e Stuart Hameroff, dove si considera il cervello ancora da un punto di vista fisico, ancora ancorato nello spazio, anche ipoteticamente utilizza una qualche capacità quantica. E se non lo sono, vorrei sapere, che cos’ho di speciale più di una macchina? Perché accettare un concetto così trasgressivo per il nostro modo di vedere il mondo che ci circonda? Dunque, che sta succedendo? Queste sono le sole categorie a noi accessibili, eppure nessuna di esse afferma qualcosa di vero riguardo al file o qualsiasi altra cosa nel computer. La stessa cosa è vera a proposito di mele, della luna, del sole e dell’universo. Il noumeno è invece la verità che si cela dietro il fenomeno. Oggi voglio raccontarti un aneddoto che riguarda la percezione della realtà. La realtà non esiste, è (quasi) tutta un'illusione. Dunque non è affatto impossibile che esista un solo agente conscio. Nel corso delle nostre vite quotidiane tendiamo a considerare che le nostre percezioni – la vista, l’udito, il tatto, il gusto – forniscano un ritratto accurato del mondo reale. La mia intuizione era: abbiamo esperienze consce. Si, è vero, ci hanno fatto credere molte cose da quando siamo piccoli. Se penso di stare guardando una palma quel che è una tigre, sono nei guai.”. Gefter: Quindi tutto ciò che osserviamo è una grande illusione? Facciamo un esempio: un organismo che evolve in modo da vedere quantità piccole o grandi di una risorsa, diciamo, come macchie rosse e indesiderabili, mentre vede quantità intermedie di risorse come macchie verdi e desiderabili. Essa infatti richiedeva l’invenzione del laser, per apparire in tutta la sua strabiliante originalità. È una faccenda piuttosto importante a livello personale, se sono una macchina, mi piacerebbe proprio saperlo. Ecco che le sue percezioni saranno idonee ad assicurargli la sopravvivenza, ma non a descrivere la verità. Percepisco dolore, gusti, odori, tutte le mie esperienze sensoriali, emozioni, stati d’animo e così via. Ero ispirato in parte da Alan Turing. Il nome di questa infezione... "Guardate, ho l'ecografia tra un'ora" Donna incinta arrestata per un post su Facebook Ecco cosa succede a protestare contro le scelte... Arriva la mascherina obbligatoria in tutta Italia Ma soltanto la sera. Sono agenti consci lungo tutta la strada. di Ubaldo Carloni.Viviamo in una realtà virtuale dove tutto ciò che percepiamo, quindi lo spazio-tempo, è illusione. L’icona blu guida il mio comportamento e mi nasconde una realtà più complessa di cui non mi è necessario sapere nulla. Ma c’è una buona notizia: capire come e perché questo accada permette di arrivare a rappresentazioni nuove, più ampie e versatili. Che cos’è la realtà?? Non di meno, non ritengo ad oggi che siamo delle macchine, in parte perché distinguo tra una rappresentazione matematica e ciò che viene rappresentato. E questo è interessante: non potreste dare una descrizione veritiera di cosa vi sia all’interno del computer basandovi su quello che vedete sul desktop. Dicono apertamente che la fisica quantistica non sia rilevante riguardo alle funzioni del cervello casualmente coinvolto nei processi di consapevolezza. Il primo è il mondo dellarappresentazione, la realtà come la percepiamo, una illusione che nasconde la verità. Negli anni quaranta, Dennis Gabor, premio Nobel per la fisica, sviluppò una teoria matematica che solo venti anni dopo, grazie allo sviluppo tecnologico, poté essere meglio esposta e compresa. di Beppe Grillo e il suo neurologo – Da tempo sentiamo ripetere che la realtà è un’illusione, che “non vediamo la realtà ma quello che si attiva nei nostri sensori”, come la retina, la pelle e così via. Dunque debbo avere un archivio di azioni possibili da intraprendere e una strategia decisionale che in base a ciò che sperimento mi permetta di modificare le mie azioni. Siamo nati credendo negli oggetti fisici, è un retaggio molto, molto difficile da superare. In breve, tutte le strade riportano all’osservatore. Ma queste sono le sole cose che possiamo affermare a proposito di qualsiasi icona sul desktop: il colore, la forma e la posizione. Considera che posso prendere due agenti consci e lasciarli interagire, e la struttura matematica di questa interazione continuerà a soddisfare la definizione di agente conscio. Hoffman: Precisamente. Se dovessimo passare tutto il tempo a cercare di comprenderla, nel frattempo la tigre ci avrebbe mangiato. Come realista cosciente, postulo esperienze coscienti come primitive ontologiche, gli ingredienti di base di tutto il mondo. Consigli.it sceglie e raccomanda in maniera indipendente Quante cose ti sono sfuggite? Ma una parte del loro compito è nasconderci tutte le cose che non ci occorre sapere. Un serpente è una soluzione accettabile per dirmi come agire in una data situazione. Il serpente che vedo è una descrizione creata dal mio sistema sensoriale per darmi informazioni sulla idoneità di un dato comportamento. Ma è un errore logico pensare che, se devo prenderli sul serio, devo anche prenderli alla lettera. La realtà che ci circonda può essere differente da ciò che percepiamo davvero a causa della nostra immaginazione. altro nome di illusioni ottiche illusione passato, come è anche indicato come un inganno visivo in alcune fonti. E soltanto da qualche parte nel mezzo c’è la quantità giusta per sopravvivere. insomma,se la realtà che vediamo in realtà non esistesse se non nella nostra mente? Io non mi aspettavo questo, la matematica mi ha condotto a riconoscerlo. Può esser piacevole finché dura, ma come ogni inganno è destinata a svanire. Il primo è il mondo della rappresentazione, la realtà come la percepiamo, una illusione che nasconde la verità. Hoffman: C’è una metafora a noi accessibile solo da una quarantina d’anni, ed è l’interfaccia del desktop. Perquisizione in casa e poi arrestata per un post su Fb : succede ad una donna incinta in Australia, Romania: infermiere 48enne muore il giorno dopo essersi vaccinato, Ostetrico 56enne muore di malattia autoimmune 16 giorni dopo la vaccinazione, Una storia non a lieto fine: così è stato ucciso Franco in ospedale. Lungo questi mesi, sono state... Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Stefano Scoglio : "Ecco perché siamo pieni di positivi : c'è un trucco nel test! Mai. Affermo che le esperienze sono la reale moneta del reame. - Nel linguaggio comune, illusione è-ogni errore dei sensi e della mente che falsi la realtà. Il classico argomento che tra i nostri antenati quelli che avevano percezioni più accurate debbono avere avuto vantaggi competitivi e dunque aver passato i loro geni con maggiore frequenza di coloro che avevano percezioni meno accurate. illusio). Da un lato troverai dei ricercatori che si arrovellano cercando di capire come un grumo di materia grigia di tre chili che obbedisce solo alle ordinarie leggi della fisica possa produrre una esperienza consapevole in prima persona. Illusione e realtà, viaggio all’interno del conflitto più antico del mondo. Questa è l’idea alla base di tutto. L’ambito della ricerca sulla vista era in piena espansione nello sviluppo di modelli matematici per ottimizzare specifiche abilità visive. Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso Quindi ho concluso che avrei dovuto farmi una opinione tutta mia. Ovviamente, quando ci fermiamo a riflettere o quando veniamo ingannati da qualche forma illusione ci accorgiamo che quel che percepiamo non è direttamente il mondo bensì l’interpretazione che ne dà il nostro cervello – una sorta di simulazione interna della realtà esteriore. La realtà assoluta può anche essere perennemente fuori della nostra portata, ma di certo i nostri sensi ci forniscono un buon quadro di che cosa si tratti davvero. Hoffman: La teoria formale degli agenti consci che ho sviluppato è universale a livello di computazione – in questo senso, è una teoria di tipo meccanico. Quindi mi domandai, potrei trovare qualcosa di altrettanto semplice e fondamentale per la scienza dell’osservazione? Questo è il cosiddetto “problema grezzo”. Nondimeno, il desktop è necessario. prodotti e servizi che si possono acquistare online o tramite la