September 2020). La sua rappresentazione potrebbe essere associata a figure femminili antropomorfe con arti superiori terminanti in protomi ornitomorfe o teste di equidi. Home; Cronaca; Sport; Tempo Libero; Veneto; Salute; Green&Blue; Si parla di: Mattino 40; Il giallo di Isabella Noventa Riemer, Heiko: Mainz, Verlag von Zabern, 2005. e Dä M M e r infra), resti strutturali nel santuario di S. pietro Montagnon (D ä M M e r 1986), Magrè (r u ta S e r a f i n i 2002a, pp. Info - - [s.l] : Philipp von Zabern, 2005. Ero ad Este, sopra di me sentivo la presenza di Reitia, non la vedevo ma la sentivo come quando la sento a volte da sveglia. In questo fanum venne rinvenuto un altare con un sacerdote e con una sacerdotessa definita "flaminica" (che si occupava poi del culto di Giunone, con Minerva che ci azzecca? 6, (Nünnerich-Asmus Verlag, 2013; ISBN 978-3-943904-17-8) Il nome "Reitia" potrebbe essere collegato a quello della popolazione dei Reti che abitava nella zona Alpina. Reitia, definita con l'epiteto potnia theron (signora o dominatrice degli animali), era una dea molto venerata dagli antichi Veneti. Masiero, Elena (2004) Lamine bronzee dal santuario della Dea Reitia ad Este: caratterizzazione chimica e metallografica dei reperti. Il suo costume invece somiglia stranamente al costume della Dea Reitia, e diversi studiosi ipotizzano che il Fanum, prima di essere dedicato a Minerva fosse dedicato alla antica Dea Reitia, che del resto aveva molto in comune con Minerva, a cominciare dal potere guaritore, alle acque, alla guerra e al lato ctonio che in Minerva è rappresentato dalla civetta, l'animale che vede nel buio. Così mi par giusto titolare a proposito dei luoghi di culto dei Veneti antichi. A Plurality of Local Identities Reflected in Cult and Landscape Perception, Die paläovenetische Votivkeramik aus dem Reitia-Heiligtum von Este-Baratella, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Reitia&oldid=116247795, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Die Fibeln aus dem Reitia-Heiligtum von Este : (Ausgrabungen 1880-1916) : Studien Zu Den Spätlatèneformen = Fibule dal Santuario di Reitia a Este : (Scavi 1880-1916) : Studio delle forme del tardo la Tène / [a cura di] H. Meller. Tra queste lastre ce … [2], Tracce di un luogo di culto a lei dedicato sono state trovate a Baratella di Este (Padova). 429 pages. Chieco Bianchi Anna Maria - Ruta Serafini Angela (a cura di). 4 ss. Le statuette di bronzo dal santuario di Reitia a Este (scavi 1880 - 1916 e 1987 - 1991) - Die Bronzestatuetten aus dem Reitia-Heiligtum von Este (Ausgrabungen 1880 - 1916 und 1978 - 1991). L’epica degli antichi veneti protagonista venerdì 13 maggio 2016 al museo archeologico nazionale di Altino. I 14.000 reperti ivi trovati sono conservati al Museo archeologico nazionale di Este. "Storia dell'Alta Rezia" su "Altarezia.com", "Forschungsstelle Reitia" su "Universität zu Köln - Institut für Ur und Frühgeschichte ", Landscapes of the Prehistoric Veneto, Italy. L’orario di apertura del Santuario di Ercole Vincitore dal giorno 11 ottobre 2020 sino al 28 febbraio 2021, nelle giornate di domenica e nei festivi, è dalle ore 10.30 alle 13.00. Il santuario conobbe una frequentazione ininterrotta almeno dal IV sec. H. Meller, Die Fibeln aus dem Reitia-Heiligtum von Este 2 (Ausgrabungen 1880-1916). Reitia, la Dea misericordiosa e benevola, del matriarcato, sopravvisse anche nel patriarcato. Io ero ferma e osservavo: davanti a me c’era il tempio prima in rovina con i resti come sono tutt’ora (li ho visti in alcune foto di archeologi), poi … 4). Chiesa della Beata Vergine della Salute. Il nome "Reitia" dovrebbe essere collegato a quello della popolazione dei Reti che abitava nella zona Alpina. Post su santuario di Reitia a Este scritto da graz58. - Harald Meller - Le Fibule del Santuario di Reitia a Este (Scavi 1880-1916) - Nünnerich-Asmus Verlag - 2012 - - Sonja Ickler, - Gli Scavi del Santuario di Reitia a Este 1987-1991 - Nünnerich-Asmus Verlag - 2013 - 0 comment: Posta un commento. Gli altri santuari depositi:Caldevigo-Colle del Principe, Casale-Fondo Cortelazzo, Morlungo e infine Fondo Barbatella. Il Santuario di Reitia a Este 1,2 (Mainz 2012). Publisher: S.A.R.G.O.N. Venne anche rappresentata in figure femminili antropomorfe con zampe di uccello (tipo Arpia) o teste di cavallo. Questa raffigurazione, sotto forma di oggetti votivi, sono di frequente ritrovamento nei luoghi di culto. Si notano anche le calzature, due bei stivaletti in pelle, a volte disegnati con le punte girate in su. La si trova pure nei tre romanzi del ciclo degli Antichi Veneti di Federico Moro (si tratta di La voce della Dea, La custode dei segreti, Il coraggio degli Antichi Veneti), dove diventa figura centrale del pantheon antico-veneto e simbolo dell'eterno fluire del destino umano. Il museo di Este, Padova, ospita tra le sue sale un reparto dedicato al tempio di Reitia i cui ultimi scavi risalgono al non lontano 1999. (Studies on prehistoric and protohistoric sanctuaries, vol. September 2016 (zul. ), questa sopra, che però appare tutt'altro, con una specie di turbante sul capo, con una veste di tipo ellenico o orientale come orientali appaiono i suoi lineamenti. Il santuario di Reitia, presso il fondo Baratella, ha restituito una grande varietà di doni votivi che testimoniano come esso, forse anche emporio, fu frequentato dal VI secolo a.C. fino all'età romana. Il Museo Nazionale Atestino in Provincia di Padova apre le sue porte alla conoscenza dei reperti archeologici scavati in Este e nel territorio circostante. Sonja Ickler, Die Ausgrabungen im Reitia-Heiligtum von Este 1987-1991 / Gli scavi del santuario di Reitia a Este 1987-1991, Il Santuario di Reitia a Este, Bd. Il santuario si trova a circa 1 km a sud-est di Este, e fu scoperto nel 1880 a seguito della costruzione di un canale idrico. Reitia è figura molto citata nell'opera di Andrea Zanzotto (si veda Filò, ma anche Il Galateo in Bosco). L'immagine della Beata Vergine Maria. [2], Il santuario si trova a circa 1 km a sud-est di Este, e fu scoperto nel 1880 a seguito della costruzione di un canale idrico. to di alto cimiero, grande scudo circolare e due lance, rappresentati singoli o in teorie, che trovano un significativo confronto nelle lamine del principale santuario del Veneto preromano, dedicato a Reitia nel fondo Baratella di Este, l’unico a cui il santuario altinate possa para- Quello di Reitia è un culto unico nel suo genere. A large body of votive offerings on pottery and metal objects has been found at a Venetic shrine in Baratella, near Este. [Laurea triennale] Full text disponibile come: Studien zu vor- und frühgeschichtlichen Heiligtümern 3. Editrice e Libreria [1], Essa ha tratti in comune con le divinità classiche Demetra, Persefone e Artemide/Diana: era legata al culto della Natura, della fertilità, a quello della guarigione/salute e dell'"aldilà",[2] ma anche del commercio. Nel tempio trovato ad Este operava una classe sacerdotale per lo più femminile, ed erano le sacerdotesse ad occuparsi dell'ospitalità dei pellegrini che numerosi venivano al santuario da ogni parte, che eseguivano riti e cerimonie, e che soprattutto si occupavano dell'insegnamento della scrittura venetica (le scritture nascono ovunque nel matriarcato), e dell'insegnamento della magia alle donne. Le lamine figurate del Santuario di Reitia a Este -Die figural verzierte Votivbleche aus dem Reitia-Heiligtum von Eslte. Copyright 2009 All Rights Reserved RomanoImpero - Si precisa che la visita del Santuario di Ercole Vincitore richiede in media un’ora di tempo. Non mancano i bracciali ad ambedue le braccia. Gli oggetti esposti provengono dai tre santuari periferici di Este antica, rispettivamente in località Caldevigo, Morlungo e Baratella. Oppure comparve con un velo sulla testa, circondata da animali, e con un chiave in mano. Di Luigi Pellini A Este sono presenti vari santuari disposti tutto attorno alla città a(che un tempo era un’isola dato che l’Adige la avvolgeva con un suo ramo secondario. Reitia era un’antica e importantissima divinità femminile venerata dalle antiche popolazioni venete. Aggiornato 1 Dicembre 2018. Nel 1986-87 un nuovo scavo, finanziato da "Deutsche Forschungsgemeinschaft" ("Società di ricerca tedesca") ha recuperato 5.000 nuovi reperti databili tra il VII secolo a.C. ed il II-III secolo a.C.[3], Altri templi erano collocati a Vicenza, a Monte Magrè (nei pressi di Schio), Montebelluna (Tv) e a Lagole, in territorio di Calalzo di Cadore. Un'altra rappresentazione la descrive con un velo sulla testa, circondata da animali, e con una chiave in mano. Della battaglia le fonti antiche non ci danno certezze; ne parlano Tito Livio e Diodoro Siculo, e non sono neppure tra loro concordanti. Item details The ash altars from the Reitia sanctuary of Este in a Central European and Mediterranean comparison. Nel Fondo Barbatella si iniziò a scavare nel 1881 e per cinque anni… Reitia era un'antica divinità femminile venerata dalle antiche popolazioni venete dell'alto Adriatico. 28 panels. In questi santuari era presente una classe sacerdotale, per lo più femminile..mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}[senza fonte]. Questa raffigurazione, sotto forma di oggetti votivi, sono di frequente ritrovamento nei luoghi di culto e nei santuari. del trono e della patera relativa al mondo ctonio, nonchè i numerosi serpenti che la rivelano Dea Terra, ci fanno pensare possa riferirsi a Reitia. Wallace Rex E., "Venetic", in Roger D. Woodard, ed.. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 25 ott 2020 alle 18:40. nel santuario paleoveneto di Reitia a Este: rilettura dell’iscrizione By MARINETTI A. Sulla presenza di ‘frateres’ (?) do una nuova indagine nel santuario di Reitia, pubblicata nell’ambi-to del progetto di edizione esaustiva dei rinvenimenti;3 nel 1999 ve-niva in luce il santuario in località Meggiaro a Este, pure indagato in modo analitico e già reso noto esaustivamente a cura di Angela Ruta 14. Per giunta ha un'immagine centrale sul petto che riproduce una Grande Madre coi pargoli, con tre medaglioni più piccoli aldisotto che potrebbero ricordare i tre aspetti della Dea Trina. Decreto n. 53 del 17 dicembre 2020, aggiudicazione relativa all'affidamento in concessione dei servizi di ristorazione, bar e caffetteria sito di Villa D'este, Villa Adriana e del Santuario di Ercole Vincitore con contestuale concessione d'uso degli spazi mediante veicoli "Street food". Tracce di un luogo di culto a lei dedicato sono state trovate a Baratella di Este (Padova).